Palla attaccata ai piedi (da Calcio GP)

Di Amedeo Giordano da Calcio GP del 6 Giugno

Qualità, qualità, qualità. Bisogna urlarlo a tutto il mondo del calcio. Ambire alla vittoria si può solo con la qualità. Basta giocatori che sanno solo correre. Per quello ci sono già i “Bolt” altrove. Nel calcio serve la classe. E per vincere servono squadre costruite con giocatori di classe. Altro che i Ranieristici camaleonti solidi. Altro che formazioni rompi scatole basate sul distruggere il gioco degli altri. Bisogna creare. Urgesi quindi i creativi del pallone. E tra questi artisti ben figura il Campione Andrea Pirlo. Palla attaccata ai piedi, passaggi mai sbagliati, testa, tatticismo, dribbling, cross, assist e goal: questa è gente da Juve. Per fortuna è arrivato Andrea. Anzi ne sono arrivati due: il primo è il sopracitato Pirlo. Il secondo di cognome fa Agnelli e ha capito che una svolta di qualità fosse necessaria. Il regista azzurro, preso nello scetticismo generale viste le recenti condizioni fisiche e l’età, nemmeno avesse 45 anni, era già stato etichettato da scettici e gufi come un ex Campione. E invece in nazionale si è avuta proprio la sensazione che Pirlo c’è. In un centrocampo per tre quarti Bianconero insieme a principino Marchisio, Aquilani e Montolivo, si è dimostrato che con quattro giocatori di qualità si può davvero fare bene. E se Guardiola docet e Prandelli discit, l’augurio è che Conte possa consectari. D’altronde è risaputo che il nuovo allenatore della Juve fondi il suo modulo di gioco con a centrocampo due ali molto alte e due centrali pronti a contrastare gli avversari. Non è detto però che tali centrali debbano per forza essere dei “fabbri”. Nella Juve che si sta delineando il fulcro del gioco è proprio quel Pirlo azzurro capace di dettare i tempi e far girare la palla come vuole. Con gli esterni desiderati da Conte, Pirlo può essere doppiamente l’arma in più proprio per poter innescare di fino le incursioni dei laterali. A Pirlo basta affiancargli un buon giocatore coi piedi buoni e tanta tenuta fisica per potersi esprimere al meglio. Questi giocatori la Juve li ha già. Uno è proprio il compagno di nazionale Marchisio. L’altro è quel Sissoko che Conte vorrebbe rivedere nelle vesti della piovra nera che conquistò i tifosi al suo arrivo in Bianconero. Se poi arriverà Inler non vi sarebbero problemi lì in mezzo. Senza dimenticare Aquilani, Pazienza e/o chissà quale altra sorpresa di mercato. Questo è il momento in cui la Juve deve fare il salto di qualità che gli compete. Pirlo è uno degli uomini giusti. Il momento è quello giusto. Carpe Diem Juventus.

 

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